Mostre

OLTRE LA MATERIA

01.03—31.03.24

Selene Frosini, Francesco Basini Gazzi

IPERSTUDIO – OLTRE LA MATERIA – vincitore del Bando “Toscana in contemporanea 2023” Opening 1.03.2024 ore 18.00 L’esposizione metterà a confronto le opere dei due artisti under 35 toscani selezionati: Selene Frosini, scultrice e Francesco Basini Gazzi, pittore, in un equilibrio armonioso e dinamico tra le tensioni e le resistenze che l’essere umano affronta nel suo interagire con l’ambiente. SELENE FROSINI, nata a Pontedera (PI) è una scultrice, da ultimo finalista al premio Lih Pao Sculpture Award in Taiwan 2023. Nel suo lavoro utilizza marmo di risulta, destinato allo scarto, recuperato dalle lavorazioni industriali. FRANCESCO BASINI GAZZI, nato a Pietrasanta (LU) è uno scultore ed artista figurativo. Nel 2022 ha partecipato alla residenza a Milano in Via Farini ed è stato selezionato dalla giuria del Premio Combat. Gli artisti nell’allestimento delle opere parleranno di identità dei luoghi e della comunità in termini di sostenibilità ambientale e sociale. Con i dialoghi ed i confronti oltre che con i workshop che verranno organizzati nei fine settimana saranno affrontati vari temi tra i quali quello della rigenerazione urbana a base culturale, del mercato dell’arte e del diritto d’autore.

IPERSTUDIO è una Associazione senza scopo di lucro che persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e promuove l’arte in ogni sua forma come strumento necessario per una vita dignitosa che permetta di costruire benessere per le persone e le comunità. L’obiettivo dell’esposizione – OLTRE LA MATERIA – con la quale l’associazione IPERSTUDIO ha vinto il Bando “Toscana in contemporanea 2023” è quello di portare l’estetica dell’arte come filosofia di un’esperienza per rendere più fluidi gli spazi professionali che sono in uso per altri scopi. L’ulteriore intento del progetto è quello di creare una comunità di interesse artistico affinché l’associazione possa comprendere le esigenze della collettività ed elaborare futuri progetti dove l’arte sia di sostegno per la rivitalizzazione degli spazi privati e pubblici ormai in disuso così da proporre alla città una nuova visione contemporanea